Sfida

La mia foto
Italy
Rivista on line di Azione Universitaria
Visualizzazione post con etichetta Tramvia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tramvia. Mostra tutti i post

sabato 5 gennaio 2008

SETTIMA EDIZIONE 'BEFANATA AL SINDACO'


Per il settimo anno consecutivo, domani ritorna a Firenze la ''Befanata al sindaco'', l'iniziativa ideata e organizzata dal consigliere comunale di Forza Italia e presidente del 'Partito dei motorini-Simis', Jacopo Bianchi, che si svolgera' dalle 11 con ritrovo in piazza della Repubblica al Caffe' delle Giubbe Rosse. ''Nonostante il diniego della Giunta Domenici - dichiara Bianchi - la Befanata al sindaco si svolgera' come di consueto con la finalita' di contrastare e cambiare le scelte errate ed ingiuste della Giunta comunale sulla sulla mobilita'. Questa volta non avendo ottenuto l'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico a causa della presenza della tramvia e casualmente del referendum, l'iniziativa si svolgera' in una modalita' itinerante senza musica e karaoke, con la la protesta della Befana incatenata''. Saranno anche distribuiti piccoli doni ai bambini presenti in piazza della Repubblica. All'iniziativa parteciperanno anche alcuni eletti negli enti locali e alcuni deputati fiorentini come il senatore Paolo Amato capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e l'onorevole Guglielmo Picchi. ''Tutti i cittadini sono invitati a partecipare - e' l'invito di Bianchi - perche' l'iniziativa vuole sostenere le battaglie per risolvere le problematiche piu' scottanti della citta' come la mobilita' e la qualita' della vita, e quindi parleremo naturalmente della tramvia''

SETTIMA EDIZIONE 'BEFANATA AL SINDACO'


Per il settimo anno consecutivo, domani ritorna a Firenze la ''Befanata al sindaco'', l'iniziativa ideata e organizzata dal consigliere comunale di Forza Italia e presidente del 'Partito dei motorini-Simis', Jacopo Bianchi, che si svolgera' dalle 11 con ritrovo in piazza della Repubblica al Caffe' delle Giubbe Rosse. ''Nonostante il diniego della Giunta Domenici - dichiara Bianchi - la Befanata al sindaco si svolgera' come di consueto con la finalita' di contrastare e cambiare le scelte errate ed ingiuste della Giunta comunale sulla sulla mobilita'. Questa volta non avendo ottenuto l'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico a causa della presenza della tramvia e casualmente del referendum, l'iniziativa si svolgera' in una modalita' itinerante senza musica e karaoke, con la la protesta della Befana incatenata''. Saranno anche distribuiti piccoli doni ai bambini presenti in piazza della Repubblica. All'iniziativa parteciperanno anche alcuni eletti negli enti locali e alcuni deputati fiorentini come il senatore Paolo Amato capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e l'onorevole Guglielmo Picchi. ''Tutti i cittadini sono invitati a partecipare - e' l'invito di Bianchi - perche' l'iniziativa vuole sostenere le battaglie per risolvere le problematiche piu' scottanti della citta' come la mobilita' e la qualita' della vita, e quindi parleremo naturalmente della tramvia''

ANCORA UN ESPOSTO CONTRO LA TRAMVIA


Il Comitato popolare del quartiere fiorentino di Rifredi e l'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico inoltrano un nuovo esposto (28 dicembre 2007, il precedente è dell'8 ottobre 2007) alla Commissione europea, ai Ministri dei beni ed attività culturali e dell'ambiente, al Sindaco di Firenze, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, alla Commissione europea, alla Provincia di Firenze, alla Regione Toscana, al Soprintendente per i Beni ambientali e storico-artistici delle Province di Firenze, Prato e Pistoia riguardo il progetto del sistema tranviario dell'area vasta fiorentina che dovrebbe attraversare uno dei centri storici più importanti a livello mondiale, tutelato con vincolo culturale e paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004), stravolgendone caratteristiche culturali e vivibilità dei residenti. In particolare, poi, non si ha notizia dell'avvenuto svolgimento (con positiva conclusione) della necessaria procedura di "verifica preventiva" o screening finalizzata all'accertamento della necessità o meno della valutazione di impatto ambientale (direttive n. 85/337/CEE e n. 97/11/CE, D.P.R. 12 aprile 1996, legge regionale Toscana n. 79/1998) riguardo al progetto attuale, addirittura modificato con una deliberazione di Giunta comunale dello scorso 21 dicembre 2007.
Il progetto complessivo, secondo informazioni stampa (vds. anche Il Corriere della Sera, 2 ottobre 2007, pag. 22), comprenderebbe n. 3 linee (linea 1 Firenze - Scandicci, linea 2 Piazza della Libertà - Peretola; linea 3 Circonvallazione - Careggi, 46 km. in tutto), delle quali solo la linea 1 in corso di esecuzione dal 2005, prevede un investimento pari a circa 503 milioni di euro (non pienamente disponibili), rientra nel 1° programma delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi di preminente interesse nazionale (artt. 1 della legge n. 443/2001, 1 del decreto legislativo n. 190/2002, delibera C.I.P.E. n. 121/2001, allegato B, punto 17) come “sistema a guida vincolata di Firenze (tramvia fiorentina)” e risulta finanziato anche con fondi comunitari in base al P.O.R. Toscana CReO 2007 - 2013, obiettivo "Competitività regionale e occupazione 2007 - 2013" (fondi complessivi 1,126 miliardi di euro) e prevede l'interessamento dei territori comunali di Firenze, Scandicci, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino.
Il quartiere di Rifredi sarebbe interessato dalla linea 3 e vedrebbe pesantemente danneggiate le alberature storiche di vari viali, in particolare del Viale Morgagni (deliberazione di Giunta comunale n. 2007/G/00230 del 24 aprile 2007 e determinazione dirigenziale n. 2007/DD/04949 dell'11 giugno 2007). Il Viale Morgagni è da quasi un secolo abbellito da un'alberatura di circa 180 alberi ad alto fusto (lecci, cipressi, bagolari, platani) in grandissima parte in buona salute (relazione dott. for. Michele Marrani Romanelli del 12 luglio 2007), piantati dalla popolazione residente nel quartiere di Rifredi in memoria dei caduti dispersi del quartiere nella 1^ guerra mondiale (1915-1918). Fino a qualche anno fa era possibile rinvenire ancora i nomi dei dispersi su targhette apposte presso i singoli alberi. Il Viale e la relativa alberatura, identificati quale Parco della Rimembranza, sono qualificati "pubblici monumenti" ai sensi della legge n. 559/1926 e non possono che rientrare nella specifica tutela di cui alla legge regionale Toscana n. 60/1998 (art. 2, comma 1°, lettera b). Inoltre, quale "monumento" relativo alla prima guerra mondiale, rientra nella tutela disposta dalla legge n. 78/2001, che (art. 2, comma 5°) vieta i relativi "interventi di alterazione delle caratteristiche materiali e storiche" con sanzioni amministrative e penali (art. 10) in caso di trasgressione.
I fiorentini, in particolare i residenti del quartiere di Rifredi, hanno posto in essere numerose iniziative per scongiurare il grave rischio per il loro verde pubblico e per un centro storico di caratteristiche culturali uniche: un esposto (6 agosto 2007) sottoscritto da ben 515 cittadini, un ricorso (7 settembre 2007) ex art. 226 trattato U.E. inoltrato alla Commissione europea dal Comitato popolare di Rifredi e dall'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico per la probabile carenza di procedure V.I.A., manifestazioni, una fiaccolata con circa 3.000 partecipanti (15 settembre 2007), petizioni, cartoline di protesta. In diverse occasioni manifestazioni spontanee della cittadinanza hanno fermato, per quanto possibile, inopinati quanto deleteri interventi di abbattimento di esemplari arborei dell'alberatura di Viale Morgagni e di altre strade cittadine. In merito sono state raccolte circa 13.000 adesioni ad una proposta di referendum comunale consultivo sulla linea 3 in base alla relativa vigente normativa, referendum che si terrà il 17 febbraio 2008.
Vi sono già stati, però, già tre assurdi interventi di abbattimento di alberi ad alto fusto nel Viale Morgagni (ottobre e novembre 2007) e lavori di manutenzione/modifica dei sottoservizi deleteri per l'alberatura, mentre nei mesi di novembre e dicembre 2007 sono stati piantati in sostituzione degli alberi abbattuti dei giovani esemplari di tiglio (che non appaiono poter validamente sostituire i positivi effetti ambientali/sanitari/climatici dei precedenti esemplari ad alto fusto, a ridottissima distanza dagli edifici, probabilmente addirittura non regolamentare (D.M. 5 novembre 2001, "norme funzionali geometriche per la costruzione delle strade"). Un sostanziale disimpegno è quello che ha purtroppo mostrato l'Unesco, mentre spiace constatare che insieme all'Amministrazione comunale anche molte associazioni ambientaliste e culturali locali parlano spesso di "alberi malati" quando sono invece al massimo dell'efficienza ambientale/sanitaria/depurativa (vds. V.A.S. termovalorizzatore Provincia di Firenze) e le pretese "malattie" non risultano se non in minima parte proprio dalle schede predisposte dalla medesima amministrazione pubblica e da esperti (relazione dott. for. Michele Marrani Romanelli del 12 luglio 2007). Gli alberelli (tigli) piantati in sostituzione dei maestosi alberi ad alto fusto tagliati sono poi in posizioni così anguste da far dubitare di un prossimo loro sviluppo. Nemmeno vi sarebbe una consistente diminuzione del traffico veicolare privato, diminuzione stimata dall'A.T.A.F., l'azienda del traffico pubblico fiorentino, in solo il 4 % ! Per non parlare poi di un centro storico dove - almeno alcune zone ad elevata densità di monumenti - dovrebbe esser eliminata qualsiasi forma di traffico veicolare, compreso un "tram" curiosamente simile ad un vero e proprio "treno".
Nonostante il numero considerevole delle proteste ed i rischi del sistema prescelto, il Comune di Firenze (titolare dell'opera attraverso una società concessionaria, la Tram di Firenze s.p.a.) non ha finora dato alcun segnale positivo, altro che i tanto sbandierati programmi elettorali che vantano la più ampia partecipazione dei cittadini alle scelte importanti per la città: eppure le richieste popolari non sono mai state folli, né irragionevoli: un deciso "blocco" a "questo" progetto di sistema tramviario e la successiva modifica di mezzi e tracciato per salvaguardare verde pubblico e centro storico con un progetto conosciuto e condiviso dalla cittadinanza. E' una vera e propria battaglia di civiltà.

ANCORA UN ESPOSTO CONTRO LA TRAMVIA


Il Comitato popolare del quartiere fiorentino di Rifredi e l'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico inoltrano un nuovo esposto (28 dicembre 2007, il precedente è dell'8 ottobre 2007) alla Commissione europea, ai Ministri dei beni ed attività culturali e dell'ambiente, al Sindaco di Firenze, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, alla Commissione europea, alla Provincia di Firenze, alla Regione Toscana, al Soprintendente per i Beni ambientali e storico-artistici delle Province di Firenze, Prato e Pistoia riguardo il progetto del sistema tranviario dell'area vasta fiorentina che dovrebbe attraversare uno dei centri storici più importanti a livello mondiale, tutelato con vincolo culturale e paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004), stravolgendone caratteristiche culturali e vivibilità dei residenti. In particolare, poi, non si ha notizia dell'avvenuto svolgimento (con positiva conclusione) della necessaria procedura di "verifica preventiva" o screening finalizzata all'accertamento della necessità o meno della valutazione di impatto ambientale (direttive n. 85/337/CEE e n. 97/11/CE, D.P.R. 12 aprile 1996, legge regionale Toscana n. 79/1998) riguardo al progetto attuale, addirittura modificato con una deliberazione di Giunta comunale dello scorso 21 dicembre 2007.
Il progetto complessivo, secondo informazioni stampa (vds. anche Il Corriere della Sera, 2 ottobre 2007, pag. 22), comprenderebbe n. 3 linee (linea 1 Firenze - Scandicci, linea 2 Piazza della Libertà - Peretola; linea 3 Circonvallazione - Careggi, 46 km. in tutto), delle quali solo la linea 1 in corso di esecuzione dal 2005, prevede un investimento pari a circa 503 milioni di euro (non pienamente disponibili), rientra nel 1° programma delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi di preminente interesse nazionale (artt. 1 della legge n. 443/2001, 1 del decreto legislativo n. 190/2002, delibera C.I.P.E. n. 121/2001, allegato B, punto 17) come “sistema a guida vincolata di Firenze (tramvia fiorentina)” e risulta finanziato anche con fondi comunitari in base al P.O.R. Toscana CReO 2007 - 2013, obiettivo "Competitività regionale e occupazione 2007 - 2013" (fondi complessivi 1,126 miliardi di euro) e prevede l'interessamento dei territori comunali di Firenze, Scandicci, Bagno a Ripoli e Sesto Fiorentino.
Il quartiere di Rifredi sarebbe interessato dalla linea 3 e vedrebbe pesantemente danneggiate le alberature storiche di vari viali, in particolare del Viale Morgagni (deliberazione di Giunta comunale n. 2007/G/00230 del 24 aprile 2007 e determinazione dirigenziale n. 2007/DD/04949 dell'11 giugno 2007). Il Viale Morgagni è da quasi un secolo abbellito da un'alberatura di circa 180 alberi ad alto fusto (lecci, cipressi, bagolari, platani) in grandissima parte in buona salute (relazione dott. for. Michele Marrani Romanelli del 12 luglio 2007), piantati dalla popolazione residente nel quartiere di Rifredi in memoria dei caduti dispersi del quartiere nella 1^ guerra mondiale (1915-1918). Fino a qualche anno fa era possibile rinvenire ancora i nomi dei dispersi su targhette apposte presso i singoli alberi. Il Viale e la relativa alberatura, identificati quale Parco della Rimembranza, sono qualificati "pubblici monumenti" ai sensi della legge n. 559/1926 e non possono che rientrare nella specifica tutela di cui alla legge regionale Toscana n. 60/1998 (art. 2, comma 1°, lettera b). Inoltre, quale "monumento" relativo alla prima guerra mondiale, rientra nella tutela disposta dalla legge n. 78/2001, che (art. 2, comma 5°) vieta i relativi "interventi di alterazione delle caratteristiche materiali e storiche" con sanzioni amministrative e penali (art. 10) in caso di trasgressione.
I fiorentini, in particolare i residenti del quartiere di Rifredi, hanno posto in essere numerose iniziative per scongiurare il grave rischio per il loro verde pubblico e per un centro storico di caratteristiche culturali uniche: un esposto (6 agosto 2007) sottoscritto da ben 515 cittadini, un ricorso (7 settembre 2007) ex art. 226 trattato U.E. inoltrato alla Commissione europea dal Comitato popolare di Rifredi e dall'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico per la probabile carenza di procedure V.I.A., manifestazioni, una fiaccolata con circa 3.000 partecipanti (15 settembre 2007), petizioni, cartoline di protesta. In diverse occasioni manifestazioni spontanee della cittadinanza hanno fermato, per quanto possibile, inopinati quanto deleteri interventi di abbattimento di esemplari arborei dell'alberatura di Viale Morgagni e di altre strade cittadine. In merito sono state raccolte circa 13.000 adesioni ad una proposta di referendum comunale consultivo sulla linea 3 in base alla relativa vigente normativa, referendum che si terrà il 17 febbraio 2008.
Vi sono già stati, però, già tre assurdi interventi di abbattimento di alberi ad alto fusto nel Viale Morgagni (ottobre e novembre 2007) e lavori di manutenzione/modifica dei sottoservizi deleteri per l'alberatura, mentre nei mesi di novembre e dicembre 2007 sono stati piantati in sostituzione degli alberi abbattuti dei giovani esemplari di tiglio (che non appaiono poter validamente sostituire i positivi effetti ambientali/sanitari/climatici dei precedenti esemplari ad alto fusto, a ridottissima distanza dagli edifici, probabilmente addirittura non regolamentare (D.M. 5 novembre 2001, "norme funzionali geometriche per la costruzione delle strade"). Un sostanziale disimpegno è quello che ha purtroppo mostrato l'Unesco, mentre spiace constatare che insieme all'Amministrazione comunale anche molte associazioni ambientaliste e culturali locali parlano spesso di "alberi malati" quando sono invece al massimo dell'efficienza ambientale/sanitaria/depurativa (vds. V.A.S. termovalorizzatore Provincia di Firenze) e le pretese "malattie" non risultano se non in minima parte proprio dalle schede predisposte dalla medesima amministrazione pubblica e da esperti (relazione dott. for. Michele Marrani Romanelli del 12 luglio 2007). Gli alberelli (tigli) piantati in sostituzione dei maestosi alberi ad alto fusto tagliati sono poi in posizioni così anguste da far dubitare di un prossimo loro sviluppo. Nemmeno vi sarebbe una consistente diminuzione del traffico veicolare privato, diminuzione stimata dall'A.T.A.F., l'azienda del traffico pubblico fiorentino, in solo il 4 % ! Per non parlare poi di un centro storico dove - almeno alcune zone ad elevata densità di monumenti - dovrebbe esser eliminata qualsiasi forma di traffico veicolare, compreso un "tram" curiosamente simile ad un vero e proprio "treno".
Nonostante il numero considerevole delle proteste ed i rischi del sistema prescelto, il Comune di Firenze (titolare dell'opera attraverso una società concessionaria, la Tram di Firenze s.p.a.) non ha finora dato alcun segnale positivo, altro che i tanto sbandierati programmi elettorali che vantano la più ampia partecipazione dei cittadini alle scelte importanti per la città: eppure le richieste popolari non sono mai state folli, né irragionevoli: un deciso "blocco" a "questo" progetto di sistema tramviario e la successiva modifica di mezzi e tracciato per salvaguardare verde pubblico e centro storico con un progetto conosciuto e condiviso dalla cittadinanza. E' una vera e propria battaglia di civiltà.

mercoledì 19 dicembre 2007

IL SONDAGGIO CHE DIVIDE


CITTADINI SPACCATI A META' SULLA SCELTA DELLA TRAMVIA


RAZZANELLI ATTACCA "IL SONDAGGIO E' STATO MANIPOLATO"


Un'informazione all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al presidente della Doxa è stata inviata dal capogruppo Udc al Comune di Firenze.

"Nei risultati pubblicati sui giornali sono stati omessi i testi integrali delle domande ed è stata rinominata la scala delle risposte. E dal momento che il lavoro della Doxa viene lautamente pagato coi soldi dei contribuenti vogliamo che sia fatta al più presto chiarezza".


Lo scorso lunedì il vicesindaco Matulli aveva mostrato trionfante dei sondaggi che mostravano una città di fatto spaccata a metà sulla scelta della tramvia.

Poco più del 50% a favore dell'opera e poco meno della metà contrari.

Di fatto una situazione in continua evoluzione che potrebbe portare a qualsiasi risultato per l'ormai prossimo referendum del 17 febbario.

Ma anche sull'interpretazione dei dati è scoppiata la polemica.

"Il legislatore - si legge nella lettera dell'esponente di centrodestra - per prevenire l'uso dei sondaggi a scopo «disinformativi» ovvero di manipolazione della pubblica opinione, ha imposto per la divulgazione delle risultanze sui mezzi di comunicazione delle regole molto strette. Fra l'altro è richiesta la pubblicazione del testo integrale delle domande e dell'indicazione dei livelli di «non riposta». E non risulta che l'osservanza delle disposizione di legge sia facoltativa". "Stupisce - si legge sempre nella lettera - che la Doxa, il più anziano istituto demoscopico italiano, contrariamente a quanto previsto dalla normativa sulla diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa, abbia diffuso i risultati di una ricerca omettendo di indicare il testo integrale delle domande, ma scrivendo ad esempio solo «grado di accordo con la realizzazione della tramvia». "La cosa incredibile - sottolinea Razzanelli - è che è stata rinominata anche la «scala delle risposte», che da «molto, abbastanza, così così, poco e per niente» sono diventate «area positiva, area di miglioramento (equivarrebbe a così così? ndr.), area poco positiva e area critica». Pensare che non sono stati neanche evidenziati i «non sa/non indica» e che sono state omesse le percentuali relative ai motivi di accordo e di disaccordo". "Ancora più triste - prosegue Razzanelli - è l'alterazione subita da una domanda presente sul questionario che, va ripetuto, non è stato consegnato alla stampa. Ma vediamo la domanda: «Una volta ultimato il progetto e qualora la tramvia le assicurasse i collegamenti per lei necessari, lei la utilizzerebbe per i suoi spostamenti cittadini?» Questo quesito sui giornali diventa magicamente così trasposto: Il 74.6% del campione intervistato dichiara che ultimati i lavori utilizzerà il nuovo mezzo di trasporto pubblico del Comune di Firenze". "Ma l'Associazione tra gli Istituti di Ricerca, di cui Doxa è socio fondatore, ha anche sottoscritto con il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti un protocollo d'intesa che impegna a fare in modo che la pubblicazione dei risultati di sondaggi sia sempre corredata dalle informazioni previste dal codice Esomar (Associazione Europea Ricerche di Mercato) - conclude il capogruppo dell'Udc -. Banalmente, i sondaggi consistono in domande e in percentuali di risposta ma se, com'è avvenuto in questo caso, non si divulga il quesito posto agli intervistati e le risposte vengono riaggregate a posteriori, è evidente che decade la possibilità di valutare oggettivamente la qualità del dato e, quindi, il suo significato".

La controreplica di Matulli è pronta, ma evita di entrare nel merito

"Queste accuse sono il sintomo che gli argomenti contro la tramvia sono davvero esauriti" dichiara infatti il Vicesindaco.

IL SONDAGGIO CHE DIVIDE


CITTADINI SPACCATI A META' SULLA SCELTA DELLA TRAMVIA


RAZZANELLI ATTACCA "IL SONDAGGIO E' STATO MANIPOLATO"


Un'informazione all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al presidente della Doxa è stata inviata dal capogruppo Udc al Comune di Firenze.

"Nei risultati pubblicati sui giornali sono stati omessi i testi integrali delle domande ed è stata rinominata la scala delle risposte. E dal momento che il lavoro della Doxa viene lautamente pagato coi soldi dei contribuenti vogliamo che sia fatta al più presto chiarezza".


Lo scorso lunedì il vicesindaco Matulli aveva mostrato trionfante dei sondaggi che mostravano una città di fatto spaccata a metà sulla scelta della tramvia.

Poco più del 50% a favore dell'opera e poco meno della metà contrari.

Di fatto una situazione in continua evoluzione che potrebbe portare a qualsiasi risultato per l'ormai prossimo referendum del 17 febbario.

Ma anche sull'interpretazione dei dati è scoppiata la polemica.

"Il legislatore - si legge nella lettera dell'esponente di centrodestra - per prevenire l'uso dei sondaggi a scopo «disinformativi» ovvero di manipolazione della pubblica opinione, ha imposto per la divulgazione delle risultanze sui mezzi di comunicazione delle regole molto strette. Fra l'altro è richiesta la pubblicazione del testo integrale delle domande e dell'indicazione dei livelli di «non riposta». E non risulta che l'osservanza delle disposizione di legge sia facoltativa". "Stupisce - si legge sempre nella lettera - che la Doxa, il più anziano istituto demoscopico italiano, contrariamente a quanto previsto dalla normativa sulla diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa, abbia diffuso i risultati di una ricerca omettendo di indicare il testo integrale delle domande, ma scrivendo ad esempio solo «grado di accordo con la realizzazione della tramvia». "La cosa incredibile - sottolinea Razzanelli - è che è stata rinominata anche la «scala delle risposte», che da «molto, abbastanza, così così, poco e per niente» sono diventate «area positiva, area di miglioramento (equivarrebbe a così così? ndr.), area poco positiva e area critica». Pensare che non sono stati neanche evidenziati i «non sa/non indica» e che sono state omesse le percentuali relative ai motivi di accordo e di disaccordo". "Ancora più triste - prosegue Razzanelli - è l'alterazione subita da una domanda presente sul questionario che, va ripetuto, non è stato consegnato alla stampa. Ma vediamo la domanda: «Una volta ultimato il progetto e qualora la tramvia le assicurasse i collegamenti per lei necessari, lei la utilizzerebbe per i suoi spostamenti cittadini?» Questo quesito sui giornali diventa magicamente così trasposto: Il 74.6% del campione intervistato dichiara che ultimati i lavori utilizzerà il nuovo mezzo di trasporto pubblico del Comune di Firenze". "Ma l'Associazione tra gli Istituti di Ricerca, di cui Doxa è socio fondatore, ha anche sottoscritto con il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti un protocollo d'intesa che impegna a fare in modo che la pubblicazione dei risultati di sondaggi sia sempre corredata dalle informazioni previste dal codice Esomar (Associazione Europea Ricerche di Mercato) - conclude il capogruppo dell'Udc -. Banalmente, i sondaggi consistono in domande e in percentuali di risposta ma se, com'è avvenuto in questo caso, non si divulga il quesito posto agli intervistati e le risposte vengono riaggregate a posteriori, è evidente che decade la possibilità di valutare oggettivamente la qualità del dato e, quindi, il suo significato".

La controreplica di Matulli è pronta, ma evita di entrare nel merito

"Queste accuse sono il sintomo che gli argomenti contro la tramvia sono davvero esauriti" dichiara infatti il Vicesindaco.

domenica 16 dicembre 2007

I NO-TRAM CONTESTANO RUTELLI


"Se progettata bene, la tramvia porta grandi vantaggi" Risponde così il Ministro Rutelli al gruppo di cittadini che con cartelli di protesta contro la tramvia hanno accolto il ministro per i beni culturali al suo arrivo a Palazzo Vecchio dove era in corso la V conferenza nazionale dell'Unesco. I manifestanti hanno urlato slogan contro la tramvia e chiesto al ministro un intervento per ''scongiurare lo scempio''.
''Il trasporto non inquinante progettato bene e con un impatto minimo sulla citta' storica porta grandi vantaggi''. Ha aggiunto Rutelli ''D'altronde in piazza del Duomo a Firenze non possiamo tornare alle carrozze e gli autobus sono sicuramente piu' inquinanti della tramvia - ha sottolineato Rutelli -. Direi che con una scelta ben progettata, attenuando al massimo l'impatto, succedera' come e' accaduto a Roma, quando come sindaco ho realizzato la tramvia nel centro storico. Il progetto fu criticato, ma poi ha dimostrato una grande riuscita e se oggi qualcuno pensasse di toglierla sarebbe inseguito con il forcone''.
Le parole del Ministro Rutelli suonano però come una difesa più della scelta che delle modalità di realizzazione. Probabilmente anche lui prepara il campo al suo"fido" Pistelli per una campagna elettorale a Sindaco in nome della "discontinuità".
I fiorentini ci crederanno?

I NO-TRAM CONTESTANO RUTELLI


"Se progettata bene, la tramvia porta grandi vantaggi" Risponde così il Ministro Rutelli al gruppo di cittadini che con cartelli di protesta contro la tramvia hanno accolto il ministro per i beni culturali al suo arrivo a Palazzo Vecchio dove era in corso la V conferenza nazionale dell'Unesco. I manifestanti hanno urlato slogan contro la tramvia e chiesto al ministro un intervento per ''scongiurare lo scempio''.
''Il trasporto non inquinante progettato bene e con un impatto minimo sulla citta' storica porta grandi vantaggi''. Ha aggiunto Rutelli ''D'altronde in piazza del Duomo a Firenze non possiamo tornare alle carrozze e gli autobus sono sicuramente piu' inquinanti della tramvia - ha sottolineato Rutelli -. Direi che con una scelta ben progettata, attenuando al massimo l'impatto, succedera' come e' accaduto a Roma, quando come sindaco ho realizzato la tramvia nel centro storico. Il progetto fu criticato, ma poi ha dimostrato una grande riuscita e se oggi qualcuno pensasse di toglierla sarebbe inseguito con il forcone''.
Le parole del Ministro Rutelli suonano però come una difesa più della scelta che delle modalità di realizzazione. Probabilmente anche lui prepara il campo al suo"fido" Pistelli per una campagna elettorale a Sindaco in nome della "discontinuità".
I fiorentini ci crederanno?