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Rivista on line di Azione Universitaria

sabato 4 ottobre 2008

ANCHE IL PARCHEGGIO AI MACELLI E' VUOTO E ABBANDONATO. A CHI E' SERVITO FARLO?

DONZELLI E MORETTI (AN-PDL) "ANCHE IL PARCHEGGIO AI MACELLI E' VUOTO E ABBANDONATO. A CHI E' SERVITO FARLO?"

"Anche il parcheggio nell'area ex-macelli alle spalle della nuova scuola Rosai è perennemente vuoto, inutilizzato ed in uno stato di incuria e di abbandono" Denunciano Giovanni Donzelli consigliere comunale di AN-PDL e Chiara Moretti consigliere circoscrizionale.
"Dopo le denunce da parte del centrodestra di completo inutilizzo dei parcheggi in Piazza Alberti, Piazza Beccaria e di quasi tutti i parcheggi scambiatori, siamo costretti ad evidenziare le pessime condizioni anche di quest'area adibita a parcheggio. Le strisce di delimitazione dei posti sono state fatte più volte in direzioni diverse, erbe incolte e sporcizia dilagano in un parcheggio comunque sempre vuoto" Proseguono Giovanni Donzelli e Chiara Moretti.
"Quanto è costata la realizzazione di questo spreco? Per quale motivo è stato fatto se non serve ai cittadini?" Si chiedono Giovanni Donzelli e Chiara Moretti annunciando la presentazione di un'interrogazione sul tema.

Per info:339-8620341 


ANCHE IL PARCHEGGIO AI MACELLI E' VUOTO E ABBANDONATO. A CHI E' SERVITO FARLO?

DONZELLI E MORETTI (AN-PDL) "ANCHE IL PARCHEGGIO AI MACELLI E' VUOTO E ABBANDONATO. A CHI E' SERVITO FARLO?"

"Anche il parcheggio nell'area ex-macelli alle spalle della nuova scuola Rosai è perennemente vuoto, inutilizzato ed in uno stato di incuria e di abbandono" Denunciano Giovanni Donzelli consigliere comunale di AN-PDL e Chiara Moretti consigliere circoscrizionale.
"Dopo le denunce da parte del centrodestra di completo inutilizzo dei parcheggi in Piazza Alberti, Piazza Beccaria e di quasi tutti i parcheggi scambiatori, siamo costretti ad evidenziare le pessime condizioni anche di quest'area adibita a parcheggio. Le strisce di delimitazione dei posti sono state fatte più volte in direzioni diverse, erbe incolte e sporcizia dilagano in un parcheggio comunque sempre vuoto" Proseguono Giovanni Donzelli e Chiara Moretti.
"Quanto è costata la realizzazione di questo spreco? Per quale motivo è stato fatto se non serve ai cittadini?" Si chiedono Giovanni Donzelli e Chiara Moretti annunciando la presentazione di un'interrogazione sul tema.

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mercoledì 1 ottobre 2008

NUOVO STADIO A FIRENZE: DONZELLI (AN-PDL) " IL -CASTELLO- HA PARTORITO IL TOPOLINO"

NUOVO STADIO A FIRENZE: DONZELLI (AN-PDL) " IL -CASTELLO- HA PARTORITO IL TOPOLINO"

"Come previsto la sinistra al Governo di Firenze non è capace di realizzare lo stadio nuovo. La coperta è troppo corta, è impossibile per loro accontentare tutti: poteri economici amici, tifosi e sinistra ecologista. La Giunta ieri ha quindi approvato soltanto un bluff elettorale, prendendo in giro la città e i tifosi" Dichiara Giovanni Donzelli, componente l'esecutivo nazionale di AN-PDL e consigliere comunale a Firenze.
"I nodi da sciogliere per realizzare il nuovo stadio a Castello sono tanti: i rapporti con i comuni limitrofi, le conseguenze  sullo sviluppo dell'aeroporto, il destino del Franchi, il parco nell'area di Castello, la destinazione degli uffici della Regione e dei distretti scolastici, la proprietà dello stadio e delle altre realizzazioni previste dal piano dei Della Valle... La sinistra a Firenze è troppo divisa per affrontare il tema con serietà e progettualità.  Far passare come l'avvio del nuovo stadio l'emendamento alle controdeduzioni al Piano Strutturale è una barzelletta. 
Di fatto ieri la giunta ha stabilito soltanto che dal Campo Di Marte si potrebbero spostare le attività legate al calcio e che l'area di Castello potrebbe anche ospitare uno stadio. Nessuna decisione sul futuro del Parco o su tutte le altre opere presentate dai Della Valle insieme allo Stadio, anzi l'assessore Biagi ha dovuto precisare che non aumenterà la volumetria prevista per la zona. Si sono rimandati tutti i nodi che la maggioranza non è in grado di risolvere. Sono pronto a scommettere- prosegue Donzelli- che da qui alle elezioni la sinistra continuerà a rimandare le scelte nevralgiche dichiarando che a Castello si manterrà la stessa volumetria, ma si costruiranno le opere nuove, si manterrà il verde, ma si farà lo stadio. Senza spiegare nè come nè con quali costi. Tutto questo per gettare fumo negli occhi dei fiorentini nella speranza di distrarli dal disastro di questi quindici anni di centrosinistra. Sembrava che Domenici spostasse lo stadio in tre mesi, in realtà  la montagna, anzi il -Castello- ha partorito il topolino".
"I tifosi non si facciano ingannare da questo bluff, Domenici ha solo cercato di inquinare le acque della prossima campagna elettorale, sapendo che comunque vadano le elezioni non sarà lui a dover governare la città. L'unica possibilità di vedere a Firenze un nuovo stadio è quella che le prossime elezioni siano vinte dal centrodestra che fin dal 1999 prevede nei propri programmi il nuovo stadio a Castello" Conclude Giovanni Donzelli.

Per info:3398620341

NUOVO STADIO A FIRENZE: DONZELLI (AN-PDL) " IL -CASTELLO- HA PARTORITO IL TOPOLINO"

NUOVO STADIO A FIRENZE: DONZELLI (AN-PDL) " IL -CASTELLO- HA PARTORITO IL TOPOLINO"

"Come previsto la sinistra al Governo di Firenze non è capace di realizzare lo stadio nuovo. La coperta è troppo corta, è impossibile per loro accontentare tutti: poteri economici amici, tifosi e sinistra ecologista. La Giunta ieri ha quindi approvato soltanto un bluff elettorale, prendendo in giro la città e i tifosi" Dichiara Giovanni Donzelli, componente l'esecutivo nazionale di AN-PDL e consigliere comunale a Firenze.
"I nodi da sciogliere per realizzare il nuovo stadio a Castello sono tanti: i rapporti con i comuni limitrofi, le conseguenze  sullo sviluppo dell'aeroporto, il destino del Franchi, il parco nell'area di Castello, la destinazione degli uffici della Regione e dei distretti scolastici, la proprietà dello stadio e delle altre realizzazioni previste dal piano dei Della Valle... La sinistra a Firenze è troppo divisa per affrontare il tema con serietà e progettualità.  Far passare come l'avvio del nuovo stadio l'emendamento alle controdeduzioni al Piano Strutturale è una barzelletta. 
Di fatto ieri la giunta ha stabilito soltanto che dal Campo Di Marte si potrebbero spostare le attività legate al calcio e che l'area di Castello potrebbe anche ospitare uno stadio. Nessuna decisione sul futuro del Parco o su tutte le altre opere presentate dai Della Valle insieme allo Stadio, anzi l'assessore Biagi ha dovuto precisare che non aumenterà la volumetria prevista per la zona. Si sono rimandati tutti i nodi che la maggioranza non è in grado di risolvere. Sono pronto a scommettere- prosegue Donzelli- che da qui alle elezioni la sinistra continuerà a rimandare le scelte nevralgiche dichiarando che a Castello si manterrà la stessa volumetria, ma si costruiranno le opere nuove, si manterrà il verde, ma si farà lo stadio. Senza spiegare nè come nè con quali costi. Tutto questo per gettare fumo negli occhi dei fiorentini nella speranza di distrarli dal disastro di questi quindici anni di centrosinistra. Sembrava che Domenici spostasse lo stadio in tre mesi, in realtà  la montagna, anzi il -Castello- ha partorito il topolino".
"I tifosi non si facciano ingannare da questo bluff, Domenici ha solo cercato di inquinare le acque della prossima campagna elettorale, sapendo che comunque vadano le elezioni non sarà lui a dover governare la città. L'unica possibilità di vedere a Firenze un nuovo stadio è quella che le prossime elezioni siano vinte dal centrodestra che fin dal 1999 prevede nei propri programmi il nuovo stadio a Castello" Conclude Giovanni Donzelli.

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SCUOLA BOCCACCIO: DONZELLI (AN-PDL) "LICENZIARE MAESTRE CHE SFRUTTANO BAMBINI PER LE PROTESTE SINDACALI"

SCUOLA BOCCACCIO: DONZELLI (AN-PDL) "LICENZIARE MAESTRE CHE SFRUTTANO BAMBINI PER LE PROTESTE SINDACALI"

"A Firenze alla scuola elementare Boccaccio, si legge su un quotidiano di oggi, le maestre hanno fatto scrivere ai bambini sul proprio diario una nota contro il Ministro Gelmini e dipinto sui muri della scuola murales contro il Governo come se fossero disegni di altri bambini. La protesta sindacale e politica è un diritto inviolabile e sacrosanto, anche se immotivato e fazioso come in questo caso, ma non deve coinvolgere in alcun modo i bambini. Maestre che coinvolgono gli alunni nelle proprie proteste vengono meno al ruolo educativo, non possono quindi continuare a rimanere in cattedra." Dichiara Giovanni Donzelli, consigliere comunale di AN-PDL e componente dell'esecutivo nazionale del partito.
"E' necessario punirle anche con la sospensione e nel caso in cui dimostrassero di voler strumentalmente continuare a coinvolgere i bambini nelle proteste politiche pensare anche al licenziamento. I bambini alle elementari pendono letteralmente dalle labbra della propria maestra, non hanno gli strumenti per discernere tra un opinione e un insegnamento. Prendono per verità assoluta ciò che gli viene dettato da chi siede dietro la cattedra. Abusare della fragilità dei bambini per coinvolgerli in proteste politiche e sindacali è una scorrettezza gravissima" Prosegue Donzelli.
"L'amministrazione comunale deve intervenire, altrimenti sarà complice di questo abuso. Ho scritto inoltre alla Gelmini per chiederle che il Governo intervenga per tutelare la serenità dei bambini all'interno delle scuole" Conclude Donzelli.

Per info: 3398620341

SCUOLA BOCCACCIO: DONZELLI (AN-PDL) "LICENZIARE MAESTRE CHE SFRUTTANO BAMBINI PER LE PROTESTE SINDACALI"

SCUOLA BOCCACCIO: DONZELLI (AN-PDL) "LICENZIARE MAESTRE CHE SFRUTTANO BAMBINI PER LE PROTESTE SINDACALI"

"A Firenze alla scuola elementare Boccaccio, si legge su un quotidiano di oggi, le maestre hanno fatto scrivere ai bambini sul proprio diario una nota contro il Ministro Gelmini e dipinto sui muri della scuola murales contro il Governo come se fossero disegni di altri bambini. La protesta sindacale e politica è un diritto inviolabile e sacrosanto, anche se immotivato e fazioso come in questo caso, ma non deve coinvolgere in alcun modo i bambini. Maestre che coinvolgono gli alunni nelle proprie proteste vengono meno al ruolo educativo, non possono quindi continuare a rimanere in cattedra." Dichiara Giovanni Donzelli, consigliere comunale di AN-PDL e componente dell'esecutivo nazionale del partito.
"E' necessario punirle anche con la sospensione e nel caso in cui dimostrassero di voler strumentalmente continuare a coinvolgere i bambini nelle proteste politiche pensare anche al licenziamento. I bambini alle elementari pendono letteralmente dalle labbra della propria maestra, non hanno gli strumenti per discernere tra un opinione e un insegnamento. Prendono per verità assoluta ciò che gli viene dettato da chi siede dietro la cattedra. Abusare della fragilità dei bambini per coinvolgerli in proteste politiche e sindacali è una scorrettezza gravissima" Prosegue Donzelli.
"L'amministrazione comunale deve intervenire, altrimenti sarà complice di questo abuso. Ho scritto inoltre alla Gelmini per chiederle che il Governo intervenga per tutelare la serenità dei bambini all'interno delle scuole" Conclude Donzelli.

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domenica 28 settembre 2008

DONZELLI (AN-PDL) "VELTRONI COME LA VOLPE E L'UVA- L'UNICO MODELLO PUTIN E' NELLE REGIONI ROSSE"

Donzelli (AN-PDL) "Veltroni come la volpe e l'uva. Volevano addirittura una banca e l'unico -modello Putin- è nelle regioni rosse"

"Veltroni è un ipocrita, quando parla di democrazia svuotata, sostituita da una struttura di organizzazione del potere. Probabilmente si riferiva a come gli uomini del suo partito governano le regioni come la Toscana e l'Emilia Romagna. Dove le cooperative rosse gestiscono i servizi pubblici. Dove tra partecipate, municipalizzate e aziende amiche si gestiscono migliaia e migliaia di posti di lavoro." Dichiara Giovanni Donzelli dell'esecutivo nazionale di AN-PDL e presidente nazionale di Azione Universitaria a commento dell'intervista rilasciata da Veltroni al Corriere della Sera.
"E' necessario ricordare a Veltroni, le scalate bancarie di esponenti illustri del suo partito?- prosegue Donzelli- La sinistra dove governa da decenni ha ben chiara la distinzione tra democrazia e potere: nelle regioni rosse considera, infatti, la democrazia come lo strumento scomodo da sopportare per gestire il potere. Probabilmente Veltroni proietta sul governo di centrodestra quello che avrebbe fatto se avesse vinto lui le elezioni. Si rassegni, ha perso democraticamente le elezioni, guida un partito allo sbando e il Governo gode di larghissimo consenso perchè sta risolvendo i danni creati dal governo di sinistra. L'intervista di oggi ricorda molto la favola di Esopo della volpe con l'uva." Conclude Donzelli