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Rivista on line di Azione Universitaria

venerdì 11 gennaio 2008

FIAMME IN IMMOBILE OCCUPATO, EVACUATI CENTO EXTRACOMUNITARI


Un incendio e' divampato questa mattina poco dopo le sette all'interno di un ex istituto scolastico in via Pergolesi occupato da tempo abusivamente da alcuni extracomunitari, la maggior parte di origine somala: la struttura, in cui vivono circa un centinaio di immigrati, e' stata evacuata. I carabinieri, intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco e a personale della digos, hanno proceduto al controllo di ogni stanza, utilizzando in alcuni casi la forza per aprire porte con all' interno persone ignare di quanto stava avvenendo. L'incendio, che ha interessato in particolar modo il terzo piano dello stabile, e' stato originato dalla valvola di una bombola a gas Gpl, situata in una stanza adibita a cucina. Provvidenziale l'intervento di un maresciallo che e' riuscito a chiudere il rubinetto dal quale fuoriuscivano le fiamme, mentre gli altri colleghi spegnevano quelle che si erano propagate nella stanza. Le operazioni sono state concluse dai vigili del fuoco. Nessuno e' rimasto ferito e intossicato dal fumo

FIAMME IN IMMOBILE OCCUPATO, EVACUATI CENTO EXTRACOMUNITARI


Un incendio e' divampato questa mattina poco dopo le sette all'interno di un ex istituto scolastico in via Pergolesi occupato da tempo abusivamente da alcuni extracomunitari, la maggior parte di origine somala: la struttura, in cui vivono circa un centinaio di immigrati, e' stata evacuata. I carabinieri, intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco e a personale della digos, hanno proceduto al controllo di ogni stanza, utilizzando in alcuni casi la forza per aprire porte con all' interno persone ignare di quanto stava avvenendo. L'incendio, che ha interessato in particolar modo il terzo piano dello stabile, e' stato originato dalla valvola di una bombola a gas Gpl, situata in una stanza adibita a cucina. Provvidenziale l'intervento di un maresciallo che e' riuscito a chiudere il rubinetto dal quale fuoriuscivano le fiamme, mentre gli altri colleghi spegnevano quelle che si erano propagate nella stanza. Le operazioni sono state concluse dai vigili del fuoco. Nessuno e' rimasto ferito e intossicato dal fumo

DELIBERA SERVIZIO IDRICO, DE ZORDO: «GRAVISSIMA LA FORZATURA DELLA GIUNTA, SIA FORMALMENTE CHE NEL MERITO. E' UNA VERA PROVOCAZIONE»


Questo il testo dell'intervento di Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo: «E' inaccettabile politicamente e irricevibile formalmente la richiesta del sindaco Domenici di portare lunedì in Consiglio Comunale l'accordo sull'acqua con Acea ed è gravissimo che si minacci lo scioglimento del Consiglio in caso di delibera respinta. Si conferma ancora una volta l'assoluto disinteresse per la attività consiliare e la dignità stessa del Consiglio Comunale: non è ammissibile che una proposta del genere sia stata inserita all'Ordine del giorno senza concordarlo nella conferenza dei capigruppo. Nel merito poi la nostra posizione è chiara e nota da tempo: chiediamo che si operi per una ripubblicizzazione del servizio idrico, posizione largamente condivisa come testimonia il successo della raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, e l'attività dei movimenti che su questo tema si impegnano da anni. Perché l'acqua è un bene essenziale e non una merce, perché la posizione di Acea e di Suez è stata sanzionata dall'antitrust, perché il servizio non è migliorato mentre i costi per gli utenti sono notevolmente incrementati:non a caso nella relazione annuale del Difensore Civico sul servizio idrico ci sono giudizi severi. Siamo certi che la Sinistra, i cui Gruppi consiliari hanno dato vita in Palazzo Vecchio ad un coordinamento sulla base di un percorso da intraprendere insieme, ma anche su posizioni condivise, fra cui la questione dell'acqua come bene comune, saprà rispondere in modo unitario all'arroganza del Sindaco e del Partito Democratico, respingendo questa iniziativa grave e inopportuna».

DELIBERA SERVIZIO IDRICO, DE ZORDO: «GRAVISSIMA LA FORZATURA DELLA GIUNTA, SIA FORMALMENTE CHE NEL MERITO. E' UNA VERA PROVOCAZIONE»


Questo il testo dell'intervento di Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo: «E' inaccettabile politicamente e irricevibile formalmente la richiesta del sindaco Domenici di portare lunedì in Consiglio Comunale l'accordo sull'acqua con Acea ed è gravissimo che si minacci lo scioglimento del Consiglio in caso di delibera respinta. Si conferma ancora una volta l'assoluto disinteresse per la attività consiliare e la dignità stessa del Consiglio Comunale: non è ammissibile che una proposta del genere sia stata inserita all'Ordine del giorno senza concordarlo nella conferenza dei capigruppo. Nel merito poi la nostra posizione è chiara e nota da tempo: chiediamo che si operi per una ripubblicizzazione del servizio idrico, posizione largamente condivisa come testimonia il successo della raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, e l'attività dei movimenti che su questo tema si impegnano da anni. Perché l'acqua è un bene essenziale e non una merce, perché la posizione di Acea e di Suez è stata sanzionata dall'antitrust, perché il servizio non è migliorato mentre i costi per gli utenti sono notevolmente incrementati:non a caso nella relazione annuale del Difensore Civico sul servizio idrico ci sono giudizi severi. Siamo certi che la Sinistra, i cui Gruppi consiliari hanno dato vita in Palazzo Vecchio ad un coordinamento sulla base di un percorso da intraprendere insieme, ma anche su posizioni condivise, fra cui la questione dell'acqua come bene comune, saprà rispondere in modo unitario all'arroganza del Sindaco e del Partito Democratico, respingendo questa iniziativa grave e inopportuna».

DONZELLI (AN): «IL COMUNE CONSEGNA AL "MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA" L'EX ASILO RITTER, UNA PALAZZINA IN VIALE VOLTA E L'EX ISTITUTO CAMMEO»





«Con la scusa di un progetto regionale per l'auto-recupero il comune di Firenze probabilmente ha intenzione di concedere al "movimento di lotta per la casa" l'ex asilo Ritter in via Reginaldo Giulian, una palazzina di viale Volta e l'ex istituto Bice Cammeo in via Aldini 3 e 5». E' quanto denuncia il consigliere di Alleanza Nazionale Giovanni Donzelli che sulla questione ha presentato una interrogazione e un ordine del giorno. Analoghi atti verranno presentati dal consigliere di AN al Quartiere 2 Vito Poma, per quanto riguarda la palazzina in viale Volta, e dalla consigliera al Quartiere 5 Chiara Moretti sulla destinazione dell'ex asilo. «Da sempre - ha ricordato Donzeli - mi batto contro un certo collateralismo tra la sinistra che governa Firenze e gli estremisti violenti del "movimento di lotta per la casa", ma adesso il Comune potrebbe arrivare al paradosso di trasformare immobili occupati abusivamente in strutture abitative regolari per gli occupanti. Regolarizzando la prepotenza e l'illegalità. Arriveremmo ad assistere alla palese ingiustizia di cittadini onesti che restano senza casa in graduatoria per gli alloggi popolari che vengono sorpassati da chi occupa abusivamente attraverso il Movimento di lotta per la casa» «Un apposita delibera di giunta - sottolinea Donzelli - stabilisce di avviare una variante urbanistica per alcuni immobili tra i quali, appunto, l'ex asilo Ritter, la palazzina di viale Volta e l'ex istituto Bice Cammeo. A giorni in Comune voteremo una delibera di consiglio analoga, che prevede l'adozione di queste varianti urbanistiche. In entrambi gli atti si dichiara che tali immobili "sono oggetto di progetti specifici inseriti nel Programma Regionale di Edilizia Residenziale Pubblica 2003 - 2005 in cui, tra l'altro, si prevede l'assegnazione di contributi per la sperimentazione di forme auto-organizzate di reperimento e autorecupero di abitazioni da assegnare in locazione a canone controllato, con riferimento ad un programma regionale in cui tra i soggetti beneficiari possano essere previste cooperative". Di fatto l'amministrazione, non riuscendo a sgomberare gli edifici li consegnerà ufficialmente a gli occupanti». Con l'ordine del giorno il consigliere di Alleanza Nazionale chiede che l'amministrazione si impegni a garantire che a «al progetto di autorecupero non possano partecipare soggetti coinvolti in occupazioni abusive». (fn)

DONZELLI (AN): «IL COMUNE CONSEGNA AL "MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA" L'EX ASILO RITTER, UNA PALAZZINA IN VIALE VOLTA E L'EX ISTITUTO CAMMEO»





«Con la scusa di un progetto regionale per l'auto-recupero il comune di Firenze probabilmente ha intenzione di concedere al "movimento di lotta per la casa" l'ex asilo Ritter in via Reginaldo Giulian, una palazzina di viale Volta e l'ex istituto Bice Cammeo in via Aldini 3 e 5». E' quanto denuncia il consigliere di Alleanza Nazionale Giovanni Donzelli che sulla questione ha presentato una interrogazione e un ordine del giorno. Analoghi atti verranno presentati dal consigliere di AN al Quartiere 2 Vito Poma, per quanto riguarda la palazzina in viale Volta, e dalla consigliera al Quartiere 5 Chiara Moretti sulla destinazione dell'ex asilo. «Da sempre - ha ricordato Donzeli - mi batto contro un certo collateralismo tra la sinistra che governa Firenze e gli estremisti violenti del "movimento di lotta per la casa", ma adesso il Comune potrebbe arrivare al paradosso di trasformare immobili occupati abusivamente in strutture abitative regolari per gli occupanti. Regolarizzando la prepotenza e l'illegalità. Arriveremmo ad assistere alla palese ingiustizia di cittadini onesti che restano senza casa in graduatoria per gli alloggi popolari che vengono sorpassati da chi occupa abusivamente attraverso il Movimento di lotta per la casa» «Un apposita delibera di giunta - sottolinea Donzelli - stabilisce di avviare una variante urbanistica per alcuni immobili tra i quali, appunto, l'ex asilo Ritter, la palazzina di viale Volta e l'ex istituto Bice Cammeo. A giorni in Comune voteremo una delibera di consiglio analoga, che prevede l'adozione di queste varianti urbanistiche. In entrambi gli atti si dichiara che tali immobili "sono oggetto di progetti specifici inseriti nel Programma Regionale di Edilizia Residenziale Pubblica 2003 - 2005 in cui, tra l'altro, si prevede l'assegnazione di contributi per la sperimentazione di forme auto-organizzate di reperimento e autorecupero di abitazioni da assegnare in locazione a canone controllato, con riferimento ad un programma regionale in cui tra i soggetti beneficiari possano essere previste cooperative". Di fatto l'amministrazione, non riuscendo a sgomberare gli edifici li consegnerà ufficialmente a gli occupanti». Con l'ordine del giorno il consigliere di Alleanza Nazionale chiede che l'amministrazione si impegni a garantire che a «al progetto di autorecupero non possano partecipare soggetti coinvolti in occupazioni abusive». (fn)