lunedì 15 settembre 2008
SCUOLA: DONZELLI (AN-PDL) "IRRESPONSABILI E DISEDUCATIVE MAESTRE VESTITE A LUTTO"
SCUOLA: DONZELLI (AN-PDL) "IRRESPONSABILI E DISEDUCATIVE MAESTRE VESTITE A LUTTO"
giovedì 7 agosto 2008
OLIMPIADI: AZIONE UNIVERSITARIA, "IL CIO VIETA IL SEGNO DELLA CROCE"
"Cosa puo' accadere all'atleta che prima, durante o dopo la sua gara si fara' il segno della Croce a Pechino?". E' questa la domanda che Giovanni Donzelli leader di Azione Universitaria rivolge a Jacques Rogge, presidente del Cio e a Gianni Petrucci, responsabile del Coni. "Apprendo dalle agenzie – dichiara il presidente nazionale dei giovani universitari di An - che Rogge in conferenza stampa ha rivelato che secondo l'art. 51 della Carta Olimpica gli atleti non possono fare alcun tipo di propaganda o manifestazione etnica, religiosa o politica sul podio o negli impianti olimpici. Cio' significa che se un atleta italiano o di qualunque nazionalita' fosse così ardito dal farsi il segno della Croce, come avviene spesso in ogni competizione sportiva e come e' nella sua liberta', verrebbe immediatamente cacciato dall'Olimpiade! Mi sembra un nuovo aspetto inquietante di questi Giochi". Conclude Donzelli: "Mi auguro che le massime autorita' sportive
italiane ed internazionali rassicurino subito i nostri atleti sulla loro liberta' di manifestare le proprie convinzioni religiose oltre che politiche e sociali".
Per info: 339-8620341
OLIMPIADI: AZIONE UNIVERSITARIA, "IL CIO VIETA IL SEGNO DELLA CROCE"
"Cosa puo' accadere all'atleta che prima, durante o dopo la sua gara si fara' il segno della Croce a Pechino?". E' questa la domanda che Giovanni Donzelli leader di Azione Universitaria rivolge a Jacques Rogge, presidente del Cio e a Gianni Petrucci, responsabile del Coni. "Apprendo dalle agenzie – dichiara il presidente nazionale dei giovani universitari di An - che Rogge in conferenza stampa ha rivelato che secondo l'art. 51 della Carta Olimpica gli atleti non possono fare alcun tipo di propaganda o manifestazione etnica, religiosa o politica sul podio o negli impianti olimpici. Cio' significa che se un atleta italiano o di qualunque nazionalita' fosse così ardito dal farsi il segno della Croce, come avviene spesso in ogni competizione sportiva e come e' nella sua liberta', verrebbe immediatamente cacciato dall'Olimpiade! Mi sembra un nuovo aspetto inquietante di questi Giochi". Conclude Donzelli: "Mi auguro che le massime autorita' sportive
italiane ed internazionali rassicurino subito i nostri atleti sulla loro liberta' di manifestare le proprie convinzioni religiose oltre che politiche e sociali".
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martedì 5 agosto 2008
OLIMPIADI E DIRITTI UMANI: "BRAVI GASPARRI E MELONI. IL MONDO NON METTA LA TESTA SOTTO LA SABBIA"
Hanno fatto bene Gasparri e Meloni a sollevare il problema" Dichiara
Giovanni Donzelli presidente nazionale di Azione Universitaria in seguito
alla polemica sorta sulla richiesta agli azzurri a Pechino di compiere un gesto, anche clamoroso come l'assenza alla sfilata, da parte del presidente dei senatori del PDL Gasparri e del Ministro Meloni.
"Un gesto in difesa dei diritti umani in Cina sarebbe auspicabile non solo
dalla politica e dal mondo dello sport, ma anche dalle numerose imprese
italiane che esternalizzano parte della filiera e traggono un maggior
profitto proprio grazie alla carenza dei diritti umani in Cina" Prosegue
Donzelli
"Tutti i soggetti coinvolti nelle olimpiadi risponderanno alla propria
coscienza sull'opportunita' o no di manifestare dissenso verso un regime che
nega i piu' fondamentali diritti umani, il mondo pero' non puo' permettersi di
metter la testa sotto la sabbia e fare finta che non ci sia alcun problema.
Le olimpiadi sono sport e sana competizione, fratellanza tra i popoli e
concorrenza sportiva. Innegabile pero' che siano anche un grande circo
mediatico che attira innumerevoli e consistenti sponsor. Se le Olimpiadi possono anche
essere l'occasione per permettere ad un popolo di progredire in civilta' e
rispetto della Liberta', non c'e' assolutamente niente di male o in contrasto
con lo spirito olimpico. Gasparri e Meloni hanno chiesto semplicemente un
gesto anche agli sportivi, un qualsiasi gesto in difesa della Liberta'."
Conclude Giovanni Donzelli a nome di Azione Universitaria.
Per info:3398620341
OLIMPIADI E DIRITTI UMANI: "BRAVI GASPARRI E MELONI. IL MONDO NON METTA LA TESTA SOTTO LA SABBIA"
Hanno fatto bene Gasparri e Meloni a sollevare il problema" Dichiara
Giovanni Donzelli presidente nazionale di Azione Universitaria in seguito
alla polemica sorta sulla richiesta agli azzurri a Pechino di compiere un gesto, anche clamoroso come l'assenza alla sfilata, da parte del presidente dei senatori del PDL Gasparri e del Ministro Meloni.
"Un gesto in difesa dei diritti umani in Cina sarebbe auspicabile non solo
dalla politica e dal mondo dello sport, ma anche dalle numerose imprese
italiane che esternalizzano parte della filiera e traggono un maggior
profitto proprio grazie alla carenza dei diritti umani in Cina" Prosegue
Donzelli
"Tutti i soggetti coinvolti nelle olimpiadi risponderanno alla propria
coscienza sull'opportunita' o no di manifestare dissenso verso un regime che
nega i piu' fondamentali diritti umani, il mondo pero' non puo' permettersi di
metter la testa sotto la sabbia e fare finta che non ci sia alcun problema.
Le olimpiadi sono sport e sana competizione, fratellanza tra i popoli e
concorrenza sportiva. Innegabile pero' che siano anche un grande circo
mediatico che attira innumerevoli e consistenti sponsor. Se le Olimpiadi possono anche
essere l'occasione per permettere ad un popolo di progredire in civilta' e
rispetto della Liberta', non c'e' assolutamente niente di male o in contrasto
con lo spirito olimpico. Gasparri e Meloni hanno chiesto semplicemente un
gesto anche agli sportivi, un qualsiasi gesto in difesa della Liberta'."
Conclude Giovanni Donzelli a nome di Azione Universitaria.
Per info:3398620341
lunedì 4 agosto 2008
FIRENZE, LUCCHETTI INNAMORATI: DONZELLI (AN-PDL) "CREARE MONUMENTO MODERNO ALL'AMORE PER INCORAGGIARE E CONTROLLARE NUOVA TRADIZIONE"
| FIRENZE, LUCCHETTI INNAMORATI: DONZELLI (AN-PDL) "CREARE MONUMENTO MODERNO ALL'AMORE PER INCORAGGIARE E CONTROLLARE NUOVA TRADIZIONE" "E' importante incoraggiare i giovani ai buoni sentimenti e a credere nell'amore eterno, come è importante non deturpare monumenti che non hanno niente a vedere con questa storia dei lucchetti . A settembre proporrò in consiglio comunale la creazione di un monumento nuovo, moderno e dedicato all'Amore dei giovani, dove sia prevista una cancellata per legare i lucchetti dell'amore" Dichiara Giovanni Donzelli di AN-PDL a commento del ritorno dell'usanza dei giovanissimi innamorati fiorentini o in visita a Firenze di chiudere un lucchetto e gettare la chiave in Arno per sugellare il proprio amore. " Quest'usanza non è nuova, era nata a Firenze su Ponte Vecchio alla grata della statua di Cellini, si era poi allargata anche a Roma su Ponte Milvio, tanto da essere ripresa anche nel libro e nel film di Moccia - Ho voglia di te- Dopo i controlli sul Ponte Vecchio, adesso i lucchetti vengono attaccati ai dissuasori davanti agli Uffizi sul Lungarno Caterina." Racconta Donzelli "Probabilmente di eterno in quegli amori adolescenziali c'è ben poco, ma è bello lasciare la possibilità a quei ragazzi di crederci, è una bella manifestazione spontanea che deve essere incoraggiata, senza creare danni a monumenti storici e senza uccidere la poesia limitando la possibilità di attaccare i lucchetti solo ai dissuasori. L'energia infinita degli amori adolescenziali merita un monumento dedicato al sogno e all'amore" Conclude Donzelli. | |||
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