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Rivista on line di Azione Universitaria

mercoledì 12 marzo 2008

DONZELLI E MORETTI (AN): "LA BUROCRAZIA COMUNALE IMPRIGIONA I FONDI PER I PORTATORI DI HANDICAP E L'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE"

- Nell'ufficio competenete lavorano solo due impiegati part-time e le domande sono fermi dal 2005-
 
In base al regolamento regionale in esecuzione dell'articolo 5 quarter della Legge Regionale 9.9.91, n. 47 (norme  sull'eliminazione delle barriere architettoniche), esistono dei fondi stanziati dalla Regione come contributo per i portatori di handicap che spendono proprie risorse per abbattere barriere architettoniche nelle proprie abitazioni.
La Regione stabilisce le modalità di presentazione delle domande, i criteri e le modalità di assegnazione dei contributi e i criteri e le modalità di quantificazione del contributo, al Comune spetta soltanto di seguire l'iter per l'assegnazione dei contributi ai privati cittadini.
"A Firenze l'erogazione di questi contributi è ferma al 2005 per colpa delle carenze burocratiche dell'amministrazione comunale.
I fondi dalla Regione sono arrivati da tempo, ma nell'ufficio preposto all'assegnazione di questi fondi lavorano solo due addetti e per di più soltanto part-time, e quindi a rimetterci sono i portatori di handicap che non ottengono i fondi per l'abbattimento delle barriere architettoniche" Denunciano il consigliere comunale di AN Giovanni Donzelli insieme a Chiara Moretti consigliere circoscrizionale.
"Ho presentato un'interrogazione in comune per capire perchè c'è questa carenza burocratica, particolarmente odiosa se consideriamo che a rimetterci sono soggetti innocenti e deboli."

DONZELLI E MORETTI (AN): "LA BUROCRAZIA COMUNALE IMPRIGIONA I FONDI PER I PORTATORI DI HANDICAP E L'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE"

- Nell'ufficio competenete lavorano solo due impiegati part-time e le domande sono fermi dal 2005-
 
In base al regolamento regionale in esecuzione dell'articolo 5 quarter della Legge Regionale 9.9.91, n. 47 (norme  sull'eliminazione delle barriere architettoniche), esistono dei fondi stanziati dalla Regione come contributo per i portatori di handicap che spendono proprie risorse per abbattere barriere architettoniche nelle proprie abitazioni.
La Regione stabilisce le modalità di presentazione delle domande, i criteri e le modalità di assegnazione dei contributi e i criteri e le modalità di quantificazione del contributo, al Comune spetta soltanto di seguire l'iter per l'assegnazione dei contributi ai privati cittadini.
"A Firenze l'erogazione di questi contributi è ferma al 2005 per colpa delle carenze burocratiche dell'amministrazione comunale.
I fondi dalla Regione sono arrivati da tempo, ma nell'ufficio preposto all'assegnazione di questi fondi lavorano solo due addetti e per di più soltanto part-time, e quindi a rimetterci sono i portatori di handicap che non ottengono i fondi per l'abbattimento delle barriere architettoniche" Denunciano il consigliere comunale di AN Giovanni Donzelli insieme a Chiara Moretti consigliere circoscrizionale.
"Ho presentato un'interrogazione in comune per capire perchè c'è questa carenza burocratica, particolarmente odiosa se consideriamo che a rimetterci sono soggetti innocenti e deboli."

PICCHI (PDL), DUE ANNI NEGATIVI PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

-IL DEPUTATO USCENTE SI RICANDIDA NELLA CIRCOSCRIZIONE EUROPA-
 
 Gia' eletto alla Camera per la Circoscrizione Europa nel 2006, Guglielmo Picchi si ricandida nelle fila del Popolo delle Liberta' forte dell'esperienza maturata in questi due anni di impegno per gli italiani nel mondo per i quali "c'e' ancora molto da fare ed e' necessario agire in maniera radicale - ha dichiarato Picchi all'Adnkronos - a partire dalle spese che Stato, regioni e comuni sostengono per gli italiani nel mondo, oltre un miliardo di euro spesi senza coordinamento ne' missioni chiaramente individuate". "In questi due anni - ha aggiunto Picchi elencando le occasioni mancate dal governo Prodi - sono stati chiusi alcuni consolati ed e' diminuito il personale; la legge sulla cittadinanza non e' stata fatta e l'assegno di solidarieta' per gli italiani indigenti, che ci aspettavamo entro i primi cento giorni di governo, non e' arrivato, salvo poi annunciarlo in vista delle elezioni; non e' stato attuato il giusto coordinamento tra gli enti che si occupano di commercio estero e gli archivi consolari e dell'Aire non sono stati aggiornati. Ancora oggi sono troppi gli indirizzi sbagliati per cui molti plichi torneranno indietro". Se questi sono, secondo Picchi, i punti dolenti della politica rivolta agli italiani all'estero portata avanti in due anni, il candidato del Pdl guarda al futuro, forte anche di "una campagna elettorale che non abbiamo mai abbandonato dopo il risultato del 2006, certi che saremmo tornati presto al voto". Il suo programma, cosi' come quello del Pdl, punta soprattutto al sostegno alle imprese italiane all'estero e alla valorizzazione del Made in Italy; tutela e promozione della lingua italiana rivedendo la mission degli Istituti Italiani di Cultura; valorizzazione delle scuole italiane all'estero sul modello della rete dei licei francesi; informatizzazione di "una rete consolare inadeguata" e snellimento dei tempi e dei costi del rilascio dei certificati; revisione di Comites e Cgie.

PICCHI (PDL), DUE ANNI NEGATIVI PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

-IL DEPUTATO USCENTE SI RICANDIDA NELLA CIRCOSCRIZIONE EUROPA-
 
 Gia' eletto alla Camera per la Circoscrizione Europa nel 2006, Guglielmo Picchi si ricandida nelle fila del Popolo delle Liberta' forte dell'esperienza maturata in questi due anni di impegno per gli italiani nel mondo per i quali "c'e' ancora molto da fare ed e' necessario agire in maniera radicale - ha dichiarato Picchi all'Adnkronos - a partire dalle spese che Stato, regioni e comuni sostengono per gli italiani nel mondo, oltre un miliardo di euro spesi senza coordinamento ne' missioni chiaramente individuate". "In questi due anni - ha aggiunto Picchi elencando le occasioni mancate dal governo Prodi - sono stati chiusi alcuni consolati ed e' diminuito il personale; la legge sulla cittadinanza non e' stata fatta e l'assegno di solidarieta' per gli italiani indigenti, che ci aspettavamo entro i primi cento giorni di governo, non e' arrivato, salvo poi annunciarlo in vista delle elezioni; non e' stato attuato il giusto coordinamento tra gli enti che si occupano di commercio estero e gli archivi consolari e dell'Aire non sono stati aggiornati. Ancora oggi sono troppi gli indirizzi sbagliati per cui molti plichi torneranno indietro". Se questi sono, secondo Picchi, i punti dolenti della politica rivolta agli italiani all'estero portata avanti in due anni, il candidato del Pdl guarda al futuro, forte anche di "una campagna elettorale che non abbiamo mai abbandonato dopo il risultato del 2006, certi che saremmo tornati presto al voto". Il suo programma, cosi' come quello del Pdl, punta soprattutto al sostegno alle imprese italiane all'estero e alla valorizzazione del Made in Italy; tutela e promozione della lingua italiana rivedendo la mission degli Istituti Italiani di Cultura; valorizzazione delle scuole italiane all'estero sul modello della rete dei licei francesi; informatizzazione di "una rete consolare inadeguata" e snellimento dei tempi e dei costi del rilascio dei certificati; revisione di Comites e Cgie.

MATTEOLI: PONTE STRETTO E SUBITO ANCHE LE ALTRE OPERE

''Il Ponte sullo Stretto di Messina e' un'opera essenziale non solo perche' rappresenterebbe un volano per l'economia dell'intero Sud ma anche perche' la sua realizzazione, in massima parte a carico di finanziamenti privati ed europei, obbligherebbe lo Stato a fare le altre infrastrutture ferroviarie, autostradali e viarie mancanti e di cui la Sicilia e la Calabria in particolare necessitano''. Lo ha sostenuto il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, a Radio Anch'io nel corso di un dibattito con il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli. ''Oltre al Ponte e alle opere di contorno che il futuro governo del centrodestra si impegna a far ripartire - ha aggiunto Matteoli - ci sono altre priorita' che debbono essere affrontate come i due corridoi transeuropei dell'alta velocita', il passante di Mestre, la realizzazione della Civitavecchia-Livorno ed il raddoppio di alcuni tratti della Roma-Firenze. Senza queste opere - ha osservato - senza le metropolitane nelle grandi citta', i rigassificatori ed i termovalorizzatori il Paese sarebbe destinato davvero ad un declino irreversibile''

MATTEOLI: PONTE STRETTO E SUBITO ANCHE LE ALTRE OPERE

''Il Ponte sullo Stretto di Messina e' un'opera essenziale non solo perche' rappresenterebbe un volano per l'economia dell'intero Sud ma anche perche' la sua realizzazione, in massima parte a carico di finanziamenti privati ed europei, obbligherebbe lo Stato a fare le altre infrastrutture ferroviarie, autostradali e viarie mancanti e di cui la Sicilia e la Calabria in particolare necessitano''. Lo ha sostenuto il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli, a Radio Anch'io nel corso di un dibattito con il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro e il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli. ''Oltre al Ponte e alle opere di contorno che il futuro governo del centrodestra si impegna a far ripartire - ha aggiunto Matteoli - ci sono altre priorita' che debbono essere affrontate come i due corridoi transeuropei dell'alta velocita', il passante di Mestre, la realizzazione della Civitavecchia-Livorno ed il raddoppio di alcuni tratti della Roma-Firenze. Senza queste opere - ha osservato - senza le metropolitane nelle grandi citta', i rigassificatori ed i termovalorizzatori il Paese sarebbe destinato davvero ad un declino irreversibile''

martedì 19 febbraio 2008

ARRESTATO IMAM CLANDESTINO AL PODERACCIO


In manette l'imam della moschea del campo nomadi del Poderaccio. L'uomo, un algerino di 40 anni, è stato arrestato dalla Digos nell'ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio condotti nella notte dalla polizia.

Il 40enne è stato arrestato per aver violato l'ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso nel 2006 dal questore di Crotone. Secondo quanto emerso, l'uomo svolgeva in modo saltuario la funzione di imam nella moschea del Poderaccio e teneva lezioni di Corano ai bambini rom.

" Se vogliamo sicurezza a Firenze e' necessario realizzare un Cpt in Toscana, chiudere il Poderaccio e smantellare tutte le baraccopoli rom presenti in citta'." Ha commentato Giovanni Donzelli, consigliere comunale di An a Firenze


"I bambini rom non vanno nelle nostre scuole ma poi imparano il Corano nel campo del Poderaccio, grazie agli insegnamenti di un Imam clandestino. Altro che integrazione, questo e' far west'', prosegue Donzelli. "La sinistra che governa la citta' e' allergica alle politiche di sicurezza. Difficile parlare di integrazione quando la stessa amministrazione non si impegna adeguatamente per combattere l'illegalita' diffusa nella cultura rom, ma sovvenziona e tollera situazioni come il Poderaccio e le numerose baraccopoli presenti in citta'", conclude Donzelli di Alleanza Nazionale.